L’attore Italiano Pierfrancesco Favino

pierfrancesco favinoNato a Roma da genitori originari della provincia di Foggia e classe 1969, Pierfrancesco Favino è un attore e doppiatore italiano, nonché uno dei fondatori dell’associazione no-profit Actor’s Center (formazione di attori, registri e scrittori) a Roma. Dopo varie opere teatrali, i suoi esordi televisivi risalgono al 1991 nel film Una questione privata di Alberto Negrin, tratto dal romanzo omonimo di Beppe Fenoglio; arriva poi sul grande schermo quattro anni dopo nel 1995 con il Pugili di Lino Capolicchio.

Riveste parti importanti in diverse fiction televisive (Padre Pio, Ferrari) e cinematografiche (L’ultimo bacio) piuttosto popolari, spaziando dal drammatico (Da zero a dieci; El Alamein – La linea del fuoco, per cui ottiene candidatura al David di Donatello e Ciak d’Oro; e soprattutto Romanzo criminale che gli vale un David come attore non protagonista) al comico (Passato prossimo, Nessun messaggio in segreteria).

La svolta televisiva arriva nel 2006 col ruolo da protagonista nella miniserie Gino Bartali – L’intramontabile, in cui si infila nella tuta del famoso ciclista toscano (preparandosi maniacalmente ad impersonare il ciclista con quasi cinquemila chilometri realmente percorsi per allenarsi).

Dopo un periodo oltreoceano in cui appare in pellicole internazionali come Una notte al museo, Le Cronache di Narnia – il principe Caspian e Angeli e demoni, ritorna sugli schermi nostrani su varie pellicole come Baciami ancora di Muccino o i duri ACAB – All Cops Are Bastards di Sollima e Romanzo di una strage di Giordana.

Importante anche il suo ruolo nelle vesti di Nicolò Polo, padre di Marco, nella serie internazionale Marco Polo girata da Netflix.