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Venom: la recensione

venomVenom nasce come un cattivo sui fumetti dell’Uomo Ragno e poi viene trasformato in antieroe con una sua collana con qualche leggero lato positivo. Venom doveva diventare l’antieroe dell’universo Marvel. Eddie Brock è il protagonista della storia interpretato da Tom Hardy che nel film diventa un reporter d’inchiesta che smaschera i potenti (quindi un individuo positivo ammirabile). Lui è il primo ad essere ripulito, così invece che essere cacciato dal suo giornale per un servizio la cui fonte si rivela fasulla come accadeva nei fumetti, viene cacciato per aver giustamente pestato i piedi ad un potente. Tuttavia, inseguendo lo stesso la voglia di smascherare un guru da Silicon Valley (tutto il film è ambientato a San Francisco), finirà in un laboratorio dove sono rinchiuse delle creature aliene che necessitano di un corpo umano per sopravvivere sulla Terra. Senza volerlo si fonde con una di esse dando vita a Venom. Il corpo è potentissimo e dotato di due teste, due voci, due volontà che vorrà mangiare esseri umani malvagi. Ecco il lato leggermente positivo che non è coerente con l’aspetto mostruoso di Venom e con il fumetto.

venom fotoDurante le due ore del film si sviluppano in maniera crescente sempre più elementi di simpatia ed empatia verso questa forma di vita aliena che dovrebbe costituire il lato oscuro del personaggio, quello che tra i due spinge per menare le mani, optare per soluzioni spicce e far fuori persone. Venom sul suo pianeta era un perdente e solo sulla Terra è potente. Molti tra coloro che conoscevano il fumetto hanno affermato che era doloroso vederlo per mentre per conosceva il personaggio è una storia tempestata di una lunga serie di contraddizioni, pensata per essere un po’ fuori dagli schemi e più dura del solito, ma continuamente ricondotta su binari convenzionali. Purtroppo i problemi non finiscono qui. Perché anche al di là dell’imbonimento del personaggio di Ruben Fleischer, il regista, sembra avere un’idea di cinefumetto rimasta agli anni ‘90, per la quale bisogna spiegare bene ogni passaggio dello svolgimento canonico delle storie d’origine di un supereroe. In tutto questo, poco o niente può fare il povero Tom Hardy, sul cui impegno non ci sono dubbi, che in vari momenti cerca di svincolare il personaggio dalle catene della banalità dando grande personalità ad ogni gesto e interazione.

E’ Venom un film da vedere?

venom fumettoTuttavia il film non riesce a far risaltare la bravura e l’impegno dell’attore protagonista. Purtroppo Venom non soddisfa i fan di spiderman e sembra essere stato costruito per piacere, e le mattutina di Brook non riescono ad entrare in sintonia con il pubblico. A chiudere tutto, dopo che la storia è stata conclusa, arriverà anche un’agghiacciante spiegazione finale, in cui il protagonista illustra all’alieno cosa sia il bene e cosa il male, dimostrando al pubblico di essere chiaramente dalla parte del bene, qualora ci fosse ancora dubbi, stabilendo confini e paletti, fino a giustificare anche gli atti più violenti che ha compiuto. Questa spiegazione rivela che anche i registi stessi non erano convinti appieno della credibilità del personaggio e del fatto che quest’ultimo facesse scaturire dubbi sulla sua natura. E’ infatti dalla parte del bene o del male?

Questo dunque non rende gli spettatori consci di come sia necessario combattere il male e verso chi bisogna scagliare il proprio senso di giustizia. Inoltre questa spiegazione rovina il fascino del film visto che la soggettività dello spettatore viene annullata.

Rating: 5/10

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